Mostre personali
2007, i topi non avevano nipoti, Grotte dell’Angelo Pertosa, Salerno, Italia; 2008, Gianluca Cavallo, Palazzo Sant’Agostino, Salerno, Italia; 2008, Solo sale, Caffè Letterario, Roma, Italia; 2009, Gianluca Cavallo (trecentosessantacinque giorni d’autore), Creative room Art Gallery, Roma, Italia; 2009, Teleserie (5708-13309) in prossimità del fuso orario, Horti Lamiani Bettivò, Roma, Italia; 2009, L’amore perduto, Castello Normanno del Guiscardo, Caggiano (SA), Italia; 2010, All’anagrafe Giovanni, Biblioteca Comunale, Sala Consilina (SA), Italia; 2011, Gianluca Cavallo – i disegni, Laboratorio 51, Roma, Italia; 2012, L’universo è figura, Creative room Art Gallery, Roma, Italia; 2012, Procedemus ab utroque, Creative room Art Gallery, Roma, Italia; 2013, Il teatro del bailo, Officina delle Zattere, Padiglione Nazionale Repubblica del Bangladesh, 55^Biennale d’Arte, Venezia, Italia; 2014, La giostra di Ismaele, Fondazione La Verde La Malfa, San Giovanni La Punta, Catania, Italia; 2015, Incontri, Laboratorio di Via del Moro, Roma, Italia; 2015, Quando il cielo era una cattedrale, Micro Arti Visive, Roma, Italia; 2015, Madame Psychosis, Arthes Gallery, Roma, Italia; 2016, Virtualismi Instabili, Loft Gallery Spazio Mater, Roma, Italia; 2016, Windows, Laboratorio Via del Moro, Roma, Italia; 2019,Iride, Civico 23 Art Space, Salerno, Italia;
Mostre collettive
2009, Wunderkammer (la camera delle meraviglie), Creative Room Art Gallery, Roma, Italia; 2009, Anno 2030 Performing Art, Galleria dei Serpenti, Roma, Italia; 2009, Nel tempio di Giano, Istituto turistico “C.Colombo”, Roma, Italia; 2009, I vegetariani lo fanno meglio, Il Margutta Ristorarte, Roma, Italia; 2009, Che palle, Il Margutta Ristorarte, Roma, Italia; 2010, Alfabeti, Grancia di San Lorenzo, Sala Consilina, Salerno, Italia; 2010, Alfabeti, Grancia di San Lorenzo, Sala Consilina, Salerno, Italia; 2011, 150 souvenirs de Italie, Atelier degli artisti, Roma, Italia; 2011, Saturarte, Palazzo Stella, Genova, Italia; 2011, Premio Celeste, Museo Civico Archeologico, Bologna, Italia; 2012, Factory, festival della creatività, Macro, Roma, Italia; 2014, Materia e Visioni, Micro Arti Visive, Roma, Italia; 2014, Melting pot: luoghi, storie, generazioni, Micro Arti Visive, Roma, Italia; 2015, RomArt, Biennale Internazionale di Arte e Cultura, Nuova Fiera di Roma, Roma, Italia; 2015, Settima collettiva di Arte contemporanea Internazionale, Palazzo Fantuzzi, Bologna, Italia; 2015, Panta Rei, Casa Cava, Matera, Italia; Quinta rassegna di Arte contemporanea, Ca’ dei Carraresi, Treviso, Italia; 2015, Profiles of Art n.2, Rag Factory, London, Inghilterra; 2016, Eikòn.Iconografia e psiche, Galleria Exclusive, Teano, Caserta, Italia;2016, Biennale d‘Arte di Salerno, Palazzo Fruscione, Salerno, Italia; 2016, Paratissima Art Fair, Lingotto , Torino, Italia; 2017, Medusa (riflessioni), Palazzo Marone, Monte San Giacomo, Salerno, Italia; 2017, RomArt, Biennale Internazionale di Arte e Cultura, Stadio di Domiziano, Roma, Italia; 2017, Ispirazioni cilentane, Laboratorio, Roma, Italia; 2020, Ediciòn Limitada n.3, Mmaison Gallery, Bogotà, Colombia
“Gianluca Cavallo”, Palazzo Sant’Agostino, Salerno (2008)
ECCO, GIANLUCA CAVALLO
La cultura contemporanea si è liberata della cultura moderna, della sua prassi ribelle, necessaria per far decadere la cultura classica o quella precedente. La cultura del moderno ha combattuto guerre linguistiche clamorose per introdurre concetti di libertà espressivi e innovativi, radicali, rivoluzionari. Grazie alla comunicazione interplanetaria il pensiero contemporaneo può finalmente elaborare concetti creativi di vera libertà espressiva e di comunicazione alla gioia. Non esiste più un modello di riferimento ma una memoria universale, da respirare e da vivere. Riempirsi di mondo vuotarsi di mondo. Colmarsi di mare e liberare tutte le onde possibili. Mangiarsi un vulcano e vomitare lune, ma, anche, trattenere terre tra le mani e attendere che nasca il paesaggio. La Monna Lisa coi baffi di Duchamps dal titolo ironico “lei ha il fuoco sulla coda” e Le Demoiselle D’Avignon di Picasso sono le due opere d’arte, che , circa cento anni fa, hanno rotto i canoni estetici e ci hanno proiettato in una dimensione di linguaggio dove il bello, il buon gusto, non faranno parte più della ricerca artistica. Ai pittori sono venuti i brividi. L’artista ha cercato dentro di se i soggetti da creare. Perfino i ritratti sono stati e saranno dipinti a memoria. Questo il paradigma di ripartenza dell’arte che da moderna si trasforma, per sempre, in contemporanea.
Con la transavanguardia, poi, si esaurisce la ricerca d’avanguardia e si liberano i linguaggi. E’ possibili adoperare ogni tecnica, qualsiasi formato, ritorna la figura, il paesaggio, la natura con tutti i suoi oggetti. Ci troviamo di fronte ad una pittura intelligente, qualche volta inquietante, sicuramente liberata.
Ecco Gianluca Cavallo, trentun’anni, giovane e vecchio insieme; forte nel fisico, dagli occhi ispirati. Sicuramente, è dotato, ha una gran voglia di dipingere. Ha creato dipinti per la sua chiesa di Sassano e questa avventura coraggiosa è ancora segnata ed è trasmessa nel suo sguardo. Sono curioso e interessato a studiare questo lavoro per capire se il luogo comunica un sacro reinventato.
E’ proprio giusto invitare artisti giovani ad esporre le loro opere qui nelle sale della Provincia, a mostrare e mostrarsi, a comunicare un’esperienza ad un gran numero di persone, per crescere e ripartire su paradigmi più rivoluzionari. Intanto Gianluca Cavallo ci mostra opere di diversi formati e questo e’ importante poiché la scelta del campo pittorico: piccolo, medio, grande, gigante, la sua orizzontalità o verticalità marcata è già una lodevole spinta di ricerca per trovare ispirazioni pittoriche inusuali. Notiamo pure il suo interesse a dipingere in diversi modi e tecniche. Parimenti diversi sono i temi affrontati. Come se in ogni opera si tuffasse in un piccolo burrone. L’artista lavora senza modelli prefissati, soggetti e oggetti preparati in studio. Crea a memoria e già questa metodologia lo proietta in un’area di contemporaneità obliqua. Parte bene.
Ugo Marano (artista)
Chiesa (2006-2005)
“…Caro Dio, facci vivere come gli uccelli del cielo e i gigli dei campi.”
(Pier Paolo Pasolini )

Chiesa della Madonna del Rosario di Pompei, Sassano (SA), veduta dell’interno.



Bozzetti, matita su carta, 2005/2006. Nel link in basso un estratto del video “Ad libitum” che racconta il passaggio dai disegni alle opere finali de “La Genesi”
https://www.youtube.com/watch?v=t340B9VHFFs

“Nozze di Cana”, olio su tela 240×380 cm, 2005. Chiesa della Madonna del Rosario di Pompei, Sassano, Salerno.




“Matrimonio della Vergine”, olio su tela 240×380 cm, 2006; “Visitazione”olio su tela 240×380 cm, 2006; “Deposizione dalla Croce” olio su tela 180×130 cm, 2006; “Deposizione nel sepolcro”olio su tela 180×130 cm, 2006. Chiesa della Madonna del Rosario di Pompei, Sassano, Salerno.
Nel video “Ad libitum” il racconto fotografico dei lavori per la Chiesa della Madonna del Rosario di Pompei tra Settembre 2005 e Novembre 2006 dai progetti su carta alla definitiva realizzazione.
